sabato, 24 ottobre 2009


un esperimento costretto a forzare riserve

seguire l’argine punteggiare correnti


il tumulto è in mezzo tra il letto e il mare


non / voglio / essere / salvata


 


ho un naso ancora troppo impertinente


per smettere di gioire








Scritto da fubuki | alle ore 22:07 | Categoria:

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domenica, 27 settembre 2009

una questione di stagioni















ricordami dell'estate

dei fiori marci caldi schiusi


ricordami del respiro


affranto raccolto come per caso


il rumore secco dell’amore schiacciato tra i denti

affogato imbandito –mai indigesto


l’ustione maestosa della vampa

ricordami che so ancora cosa sia un sogno


in questo mio assottigliarmi mi perdo e non so tornare

ho passi asincroni e singulti accucciati come piccoli morti


rispondo sempre la stessa frase

alle domande accaldate del mondo


e lo so che non va bene

ricordami che il sangue mi apre al senso –da sempre


e che sarò ancora io

a scardinare queste vesti corrotte da notti insonni


ora che le mie dita affusolate non possono nulla

saranno di nuovo le lucciole


a bagnare d’erba gli occhi

 


in fondo è solo una questione di stagioni







photo by Francesca Woodman

Scritto da fubuki | alle ore 21:12 | Categoria:

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domenica, 13 settembre 2009


in silenzio

pregna di tutta l’elettricità della vita

senza una messa a terra



(che a incalzare di domanda in domanda

c’è il rischio di percorrere molta più strada di quanto i piedi avessero previsto)




Scritto da fubuki | alle ore 13:45 | Categoria:

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venerdì, 28 agosto 2009






ascolto l’abisso che mi faccio dentro

e non trovo nulla di interessante


come si può sentirsi soli


lungo ogni centimetro dei sette metri d’intestino

con tutti quei milioni di globuli rossi

che si affastellano di vena in vena


certe solitudini fanno il nido nelle costole


e non c’è dis/infestazione che tenga


per quanto le rigiri tra le dita


lasciano sempre un germoglio a venire






David LaChapelle, Kirsten Dunst: the Bell Jar

Scritto da fubuki | alle ore 14:11 | Categoria:

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venerdì, 14 agosto 2009

mi voglio in tempesta









attraverso la strada con noncuranza


le narici disinfettate dagli odori della vita


specchio fesso che non riflette


il lago torbido degli occhi


un’estate assassina conficcata sotto alle palpebre


ho perso la misura del dolore


se mai ne ho avuta una


la pelle tesa al prossimo abbandono


ansimano anche le ossa


mentre mi sfoglio come origami e mi voglio in tempesta


non sono stata educata alla resa


bacio la morte in bocca


e me la porto via


 


(poi riesco anche a sorridere)



Scritto da fubuki | alle ore 20:45 | Categoria:

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martedì, 04 agosto 2009

quel che serve


arrivare all’ustione del pensiero

imprecare a denti stretti in faccia alla vita sulla schiena della morte

raccogliere la saliva i singulti le apnee

procedere a falcate scolpite

decise in tutta la loro inadeguatezza

rompere stanchezza paura dolore

passare il sorriso sul volto

mentre ti carezzo i capelli

e affronto il vuoto le decisioni l’accompagnare

essere presente calma sicura

sentire il corpo che brucia urla da dentro

amorosamente impeccabile farò tutto quel che serve

sarò con te a danzare tra le fiamme





Angel by Nirelleth on deviantart.com

Scritto da fubuki | alle ore 21:23 | Categoria:

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lunedì, 27 luglio 2009


la sera lei appoggia gli occhi sulla superficie liscia dei suoi intestini

fruga nelle venature scivola nelle anse

li dispone ordinatamente sul pavimento della stanza

un nodo alla volta disfa scioglie liquefa e coagula

ipnotica tessitura della trama delle viscere

occhi di dita irrequiete

a lisciare l'istinto da fiera

scivolare in quell'oblio

le ha tinto le dita e gli occhi di verde



quando ha finito, ogni cosa è al suo posto

almeno fino alla prossima luna



*



le soir ses yeux prennent appui

sur la surface épurée de ses intestins

elle fouille les marbrures glisse sous les anses

les dispose avec ordre sur le sol de la pièce

un nœud à la fois elle défait dénoue, liquéfie et coagule

l’hypnotique texture de la trame des viscères

l’inquiétude des yeux au toucher

aiguise l’instinct animal

conduit à l’oubli

les yeux et les doigts teints en vert

 

lorsqu’elle a fini chaque chose est à sa place

au moins jusqu’à la prochaine lune




testo tratto da "Al centro esatto dello stupore" e apparso in francese sulla rivista olandese Brumes Blondes, n°4, 2009

traduzione a cura di Joseph Pacini (che qui ringrazio sentitamente)




Scritto da fubuki | alle ore 21:15 | Categoria:

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venerdì, 17 luglio 2009


mi avvolgono calde giornate brulicanti

percezioni ben distinte dei miei organi di senso al davanzale

questo luglio finirà con lo stupirmi

lo avverto -sto oltrepassando integra-

il non scontato incontro con me stessa





Mirror, Francesca Woodman, Rome 1977-1978.

Scritto da fubuki | alle ore 16:31 | Categoria:

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venerdì, 03 luglio 2009


proteggere la pelle

dalle radiazioni dell’intemperanza dalla paura di fare –senza

abitare la prossemica del possibile da me

una casa incantevolmente distratta

intrecciare il tempo di azioni misurate come luci che fioriscono nelle vetrine

attraversare lo spazio a leggere incisioni cobalto

passare la matita al bordo degli occhi -lentamente

ci sono stanze

che si accendono sull’argine del marciapiede

storie senza capo né coda più preziose dell’intera biblioteca di Alessandria

e dei suoi dedali di ripiani



mi ci sono voluti anni di asfalto

a imparare la flessibilità del granito



Scritto da fubuki | alle ore 19:29 | Categoria:

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lunedì, 22 giugno 2009


è un’arte intransigente il lasciarsi -cadere

morbidamente nei propri vuoti

affrontare l’infrangersi del mare -dentro

a palmi aperti sul bianco del mattino

l’eco di una conchiglia abitata dal sogno

di una nereide capricciosa piena di sé

vuole solo -immergersi



mi sono fatta trasparente per lasciarti guardare attraverso





image by zena holloway

Scritto da fubuki | alle ore 22:53 | Categoria:

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